L’Airone fu per un quindicennio la più diffusa motocicletta italiana di media cilindrata: presentato nel 1939 come evoluzione del modello PE, montava un propulsore da 246 cm³ con cambio a quattro rapporti; per tutta la sua produzione fu costantemente aggiornato.

 

Fino al 1940 montò un telaio in tubi, successivamente sostituito da uno in lamiera stampata (1940-1946), più economico da produrre; altre modifiche riguardarono l’adozione della forcella telescopica e degli ammortizzatori idraulici posteriori.

Nel 1949 venne commercializzato l’Airone Sport, con motore potenziato, telaio misto tubi-lamiera (utilizzato anche per il modello turistico), freni a tamburo maggiorati, parafanghi alleggeriti e ammortizzatori posteriori a compasso; nel 1954 fu introdotta una nuova marmitta – più silenziosa – ma con un calo di prestazioni dello Sport, che uscì di produzione due anni dopo.

Dal 1951, telaio, sospensioni posteriori e freni della versione sportiva furono utilizzati anche sull’Airone Turismo, che rimase in listino fino al 1957.

Motoremonocilindrico orizzontale, quattro tempi
Cilindrata246 cc
Alesaggio70 mm
Corsa64 mm
Potenza9,5 CV a 4800 giri/min (nelle evoluzioni successive fino a 13,5 CV a 6000 giri/min)
Rapporto di compressione6:1 (nelle evoluzioni successive fino a 7:1)
Frizionemultidisco in bagno d’olio
Cambioa quattro rapporti con comando a pedale
Trasmissioneprimaria a ingranaggi elicoidali, secondaria a catena
Telaioa doppia culla in tubi e lamiera
Passo1370 mm
Sospensione anterioreforcella a parallelogramma con ammortizzatori a frizione
Sospensione posterioreforcellone oscillante con ammortizzatori a frizione
Pneumatici3.00-19″
Frenia espansione: anteriore manuale, posteriore a pedale
Peso135 kg
Velocità massima95 km/h (nelle evoluzioni successive fino a 120 km/h)
Capacità serbatoio10,5 litri